Siamo agli sgoccioli, è tempo di bilanci, bello farli a pochi metri dall'oceano, nella terrazza della nostra stanza a San Diego, dove trascorreremo solo questa notte, una specie di pied-à-terre per questa prima e unica esperienza di parco a tema americano, domani la giornata sarà dedicata al Sea World, di cui non penso avrò molto da raccontare (i noiosissimi pesci) ma spero sia un gran finale per i bambini che ci hanno fedelmente e docilmente seguiti in tutti questi giorni.
Qui è proprio come la California di baywatch, l'oceano è mansueto, non incute timore ed è meno mistico, la gente va in spiaggia in costume, sento che potrei surfare anche io, niente a che vedere con la reverenza che incutono le onde più a nord.
Questo lungomare attaccato al Crystal Pier è un posto pieno di strafighi in bermuda e strafighe con in capelli lunghi e biondi in shorts. Anche le mamme sono strafighe e portano con una mano il passeggino e l'altra il guinzaglio del cane, strafigo pure lui.
Quasi quasi mi sento un po' strafiga anche io, domani di sicuro indosserò shorts, che in verità indosso già da un po', grande invenzione e grande riconoscimento al merito di farne un indumento cui ricorrere senza timore di sensazioni di inadeguatezza. Ok, altra cosa in cui mi sento molto europea, anzi molto italiana, è il senso del gusto nel vestire, su questo nessun complesso di inferiorità, anzi una sottile fierezza di riconoscere il turista italiano a un miglio di distanza dal semplice portamento (e poi solo in seguito anche dal livello del volume e della quantità di rumore prodotta, ma perchè i bambini (e pure gli adulti) non italiani sono sempre così silenziosi?).
Tempo di bilanci si diceva, domani sera a quest'ora saremo nell'ennesimo motel, stavolta anonimo davvero e attaccatissimo all'aeroporto di LA, con gli zaini pronti per il viaggio di ritorno che inizierà dopodomani mattina e si concluderà venerdi all'ora di pranzo a Fiumicino.
Ho capito, da quando viaggiamo con i bambini, che tirarli dentro le nostre avventure moltiplica le situazioni potenzialmente nostalgiche, se uno ha un temperamento minimamente nostalgico come il mio. Oggi se penso a come tutto è iniziato rifarei tutto e sento il tuffo al cuore che si sente quando si pensa a qualcosa di bello che è passato e che vorremmo esser certi di fissare nella nostra memoria, ma non sappiamo se ne saremo capaci. Nostalgia insomma.
Molti dicono che trascinarsi dietro bambini tanto piccoli è inutile, che tanto loro non ricorderanno. Per me non è così, loro ricordano più di quanto noi pensiamo e viaggiare è in ogni caso un'esperienza formativa, se io stasera sono qui è anche grazie al modo in cui i miei genitori mi hanno cresciuta, e al valore che a loro modo hanno sempre dato all'esperienza del viaggio.
Molti dicono che è estremamente faticoso portarseli dietro, che si riesce a fare molto meno di quello che si farebbe stando soli, e non lo nego che mille volte ci siamo detti "non ci fossero sti due rompiballe potremmo fare questo e quello". Però il mio desiderio di maternità è iniziato esattamente nel momento in cui ho iniziato a desiderare di cambiare la mia prospettiva e guardare le cose anche attraverso gli occhi di un bambino, incluso il modo in cui affrontare un'esperienza diversa, culture diverse, differenti valori. In questo senso il mio desiderio, concepito qualche anno fa in un punto del mondo agli antipodi da qui, oggi si trova completamente realizzato e ho due nanetti che scorrazzano intorno all'albero "dove si seguono e non i trovano". Avrei mai definito così una sequioia?
Molti dicono che è stressante star dietro le loro esigenze anche a casa, figuriamoci al di fuori di ogni regime. In effetti sembra assurdo ma la loro flessibilità è sorprendente, a volte sono loro stessi promotori di concordia nelle situazioni di tensione. Una volta che di ritorno dalla Sonoma Valley Fra ed io litigavamo accesamente in macchina per questioni di gps Lolli si è svegliato, ha sentito la tensione e le sue prime parole sono state "allora, come erano questi vini stamattina?".
Volutamente non mi metto a cercare high-lights tra le esperienze vissute in queste settimane perchè so che il tempo cambierà anche la prospettiva con cui ricorderò tutto,
Vado via da qui con qualche cartolina nella mente, le luci dei grattacieli di San Francisco all'uscita della metro di notte, la spiaggia di Carmel e le onde potenti del Pacifico, l'incantevole foresta di sequoie su nel Nord, arrampicarsi sull'Hwy 1 sulla costa vicino a Mendocino nella nebbia, le corse su e giù per i ballatoi dei Motel, la spesa al supermecato per i pic nic e mi fermo qui, che sennò fra un pò arrivo all'orso e si ricomincia tutto daccapo!
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