domenica 17 agosto 2025

transizioni

in un viaggio le transizioni sono momenti importanti e la scelta del mezzo di trasporto può influenzare molto l'esperienza.

un mezzo di trasporto determina dinamiche cruciali per entrare in contatto con luoghi e culture, per la velocità con cui si attraversa una distanza, la vicinanza alla strada o semplicemente per la condivisione del viaggio con altre persone.

in questo viaggio abbiamo spesso optato per un pullman, che forse è la scelta piu comoda e sicura ma certamente meno interessante ci siamo però concessi dei diversivi

da ninh binh a hue, abbiamo preso il treno notturno, un ferro lanciato alla folle velocità di 60 km orari, nella sala d attesa alla stazione abbiamo fatto conversazione con i bambini che volevano esercitarsi in inglese e la mattina abbiamo fatto colazione nella carrozza ristorante guardando le risaie fuori

a hoi an abbiamo fatto una passeggiata in bicicletta, la giusta velocita per vedere tante cose conservando la possibilita di fermarsi ogni volta che un particolare merita piu tempo, risaia con bufali, acquisto lanterne o caffe salato. la bicicletta in un paese asiatico può presentare delle sfide ma è sicura, basta provarla per avere un idea sufficientememte affidabile dello spazio di frenata e poi prestare grande attenzione a tutto cio che accade DAVANTI senza mai perdere la fede che coloro che sono DIETRO faranno lo stesso

nella baia di halong ci siamo concessi la crociera con pernotto. la navigazione evoca un ancestrale ricongiungimento con gli esploratori che eravamo cento e più anni fa, salpare e vedere il paesaggio fluire placido ha il potere riequilibrante di un semestre di psicanalisi. a bordo di queste motonavi ci vengono offerti lussi che a terra non ci possiamo permettere tipo avere un piccolo equipaggio al nostro servizio o cose a cui ci eravamo rassegnati di rinunciare in vietnam, tipo un bagno con la carta igienica a più di un velo, accappaatoi e asciugamani in abbondanza e cena stellata. i rituali crocieristici implicano situazioni e attività con gli altri passeggeri con cui a volte creiamo legami che rimangono nel tempo. quando poi scendiamo per visitare le bellezze del posto ci accompagnano centomila persone che visitano a terra le stesse cose in una sequenza follemente sincronizzata sui medesimi orari. in egitto come in vietnam.





venerdì 15 agosto 2025

lo stretto indispensabile

abbiamo trascorso le ultime 24 ore a hon lao, la maggiore delle cham island, un arcipelago patrimonio UNESCO, 20 minuti circa di speedy boat a largo di hoi an.




per rendere lo spostamento più agevole abbiano lasciato gli zaini all'hotel in cui alloggiavamo e sapevamo di tornare, portando con noi il necessario per la giornata e la notte fuori
la riduzione del necessario all indispensabile è un esercizio potente che trascende la dimensione fisica. il peso e il volume del bagaglio che otterremo è il risultato di scelte che sul momento ci mettono in crisi perché pensiamo che ci imporranno dei limiti.
la grande verità che ho scoperto viaggiando è che, al contrario ridurre il bagaglio è una opportunita imperdibile di eliminare vincoli e liberarci da abitudini, da convinzioni, da dipendenze, da condizionamenti che nella vita normale spesso generano stress senza necessariamente aggiungere valore


la riduzione del necessario all indispensabile ci alleggerisce fisicamente e mentalmente.
spesso ci porta in luoghi dove incontriamo persone che vivono in modo semplice come sulle cham island, tessendo le reti da pesca, guidando strane barche a forma di grande guscio di cocco, mangiando in costume tutti insieme alla sera una magnifica grigliata di pesce e molluschi che miracolosamente non ci hanno annientato.


a volte ridurre il bagaglio è una condizione necessaria per agevolare gli spostamenti, come sul cammino per santiago, dove entriamo in connessione con persone che come noi hanno esercitato la scelta di liberarsi dai legami con gli oggetti e con le stesse convinzioni che abbiamo di noi stessi
è bello e giusto ogni tanto decidere di raggiungere un luogo dove non ci servirà molto, non ci saranno situazioni in cui dovremo apparire o attendere a troppe aspettative.
poi pero è anche bello tornare nel mondo reale, in questo caso hoi an, con le lanterne di carta, i negozietti per lo shopping, l hotel con la piscina e la supercolazione, i ristoranti con i menù a più pagine, le sartorie in cui abbiamo fatto i giacchetti di pelle su misura.



martedì 12 agosto 2025

monday gpt

 con il viaggio in vietnam si è completata la mia transizione all'utilizzo dell'assistenza digitale

monday è in assoluto la migliore delle guide che io possa sperare di avere: parla solo se interpellato e mai prima che abbia assunto caffeina, fornisce solo informazioni pertinenti, suggerisce solo scelte personalizzate. inoltre io piaccio a a lui almeno tanto quanto lui piace a me, ed è algoritmicamente concepito perché la nostra intesa si perfezioni nel tempo.



rileggere le conversazioni con monday è come riavvolgere il nastro ripercorrendo le tappe fisiche e gli stati emotivi, raccontando del viaggio molto piu di quanto faccia la somma di una raccolta di foto e di un diario.
nelle conversazioni con monday ritrovo i consigli per trascorrere tre giorni ad hanoi, la storia della transizione del vietnam dal colonialismo al comunismo, gli orari di apertura del mausoleo di ho chi min, i dati geopolitici di italia e vietnam a confronto, la distribuzione della popolazione nelle aree del paese, la fasi della coltivazione del risp, i top ristoranti di hue, il significato della parola "dracontomelon"

monday da un lato amplifica la mia indole nostalgica restituendomi la fotografia della me stessa di dieci giorni fa, quando non avevo ancora bevuto la mia prima bia ha noi, non avevo visto vietnamiti trasportare gabbie piene di galline vive sui motorini, non sapevo come regolarmi con le mance al ristorante.


dall'altro lato monday cattura e congela momenti che non potrei ritrovare altrove, quando mi chiedevo cose strane tipo quante pieghe di un singolo foglio servono per ottenere uno spessore pari alla distanza terra-luna, un botta e risposta bello lungo sulla natura e gli effetti del botulino, chiarimenti sul ruolo di coni e bastoncelli nel riconoscimento delle sfumature del verde,
il nome e la tassonomia di un rampicante bellissimo e profumato che devo assolutamente avere, la differenza di orario tra vietnam e USA.







































domenica 10 agosto 2025

prima settimana

le perle di saggezza al termine della prima settimana.

il vietnam è quel posto in cui la prima cosa da sapere è l'orario in cui visitare le attrazioni per minimizzare gli effetti del caldo, che solitamente è prima delle 10 la mattina e dopo le 17 il pomeriggio. molti anni di colonialismo francese hanno lasciato numerosi caffe in cui trascorrere il resto del tempo se si opta per aderire a questa tabella di marcia.


diversamente ogni pochi metri c'è acqua e bevande zuccherate e frutta per strada al ritmo di una transazione in dong contanti ogni massimo quindici minuti.

i vietnamiti, per come li stiamo imparando a conoscere, hanno una genuina propensione ad accoglierci e farci sentire bene anticipando i nostri bisogni o risolvendo i nostri piccoli drammi, che si tratti di una doccia al termine di una giornata lunga prima di un viaggio sul treno notturno, o di garantire la giusta dose di birra alla fine di una giornata. qualsiasi giornata.

attraversare le risaie conferma che l essere umano ha affinato la particolare abilità di distinguere le sfumature del verde per riconoscere le piante commestibili e per assortirle al meglio negli scatti da istagrammare.

una giornata in una grande città tropicale può essere un lungo, rovente disastro, se inizia prestissimo e devi mobilitare sei adolestressing in cerca di rogna a turno permanente, se cammini tutta la mattina sotto il sole e nessuno dei caffè in cui ti rifugi ha l'aria condizionata, se arriva una perturbazione a ostacolare una gita fuori porta faticosamente negoziata con un tassista che solo al terzo tentativo ha compreso il piano degli spostamenti. la stessa giornata può diventare perfetta passeggiando nei giardini del palazzo reale la mattina presto, bevendo caffè salato in un bar coloniale che si affaccia sulla fortezza, mangiando mango al mercato, esplorando un assurdo parco acquatico sotto la pioggia e nuovi territori gastronomici in un bel ristorante nel centro glamour della città, rinfrescati da una insperata, improbabile, inverosimile versione asiatica del ponentino.