hanoi si trova a circa 21 gradi sopra l'equatore e quasi 3 sotto il tropico del cancro.
avendo scelto senza costrizioni di trovarci in una situazione geografica di questo tipo in agosto, io propendo per esaurire una volta per tutte l argomento meteorologico senza dover tornare in continuazione sul tema del caldo umido.
ci sono poi degli accorgimenti che è bene tenere a mente nel quotidiano, tra tutti uno fondamentale e che l'aria ferma è il male assoluto e va contrasta in tutti i modi, con la sola eccezione dell' aria ferma in ambiente condizionato, quindi ben vengano soste ogni massimo due ore in caffè, ma anche musei o mausolei o padiglioni culturali, luoghi che consentono di arricchire lo spirito e al contempo disperdere una decina di gradi.
l'aria ferma si contrasta in modo passivo esponendosi a correnti e brezze, che per fortuna sono frequenti in tutte le ore, o restando nelle prossimita di ventilatori, che sono installati praticamente ovunque, interno ed esterno.
in ogni caso, in assenza di ventilazione passiva, non si deve mai sostare in zona con aria ferma, piuttosto andare, muoversi, camminare, pedalare, traslare, ruotare.
la maggior parte di hanoi è letteralmente ammantata da vegetaziome tropicale. ma alcune esperienze sembrano ideate per riprodurre condizioni limite per il corpo umano, tipo attraversare una spianata pavimentata sotto il sole per raggiungere il mausoleo che ospita le spoglie di ho chi min, e subito dopo esperire un salto termico importante attraversando molto rapidamente la sala a 15 gradi del mausoleo che conserva lui come se fosse morto ieri e sottopone le tue difese immunitarie ad un attacco potentissimo, e successivamente di nuovo subito fuori immersi nel calore totale. le guardie che in modo commovente custodiscono le spoglie di ho chi min, si assicurano che il tutto avvenga in meno di pochi minuti
e con questo pongo fine agli aneddoti e spiegoni meteoclimatici








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