Mentre cercavamo l'ufficio dell'autonoleggio e seminavamo valige coccodrilliche all'aeroporto di Istanbul, Flavio mi chiedeva se fossero dei ninja quelle creature vestite di nero, con la testa e il volto coperto fatta eccezione di una sottile fessura all'altezza degli occhi.
Daniele e Lorenzo vivono con grande solennità il cerimoniale della preparazione del chai, versano il liquido caldo nel bicchierino di vetro, lo diluiscono con l'acqua, sciolgono le zollette di zucchero e soprattutto colgono ogni occasione possibile per prendersi una pausa e sorseggiare te assieme su un divano.
Daniele è pigro e adora attardarsi nel letto e non voleva alzarsi quando l'ho chiamato alle 5 del mattino per uscire e vedere l'alba e le 100 e più mongolfiere che prendevano il volo dal viewpoint più suggestivo di Goreme. Poi però ha adorato vedere il sole sorgere e ha detto che vuole vederlo tutti i giorni. Io gli ho detto di non contare su di me, che sarò sempre contenta di accompagnarlo a vedere i tramonti ma non c'è modo migliore di trascorrere l'ora dell'alba che a letto, dormendo.
Daniele e Lorenzo vivono con grande solennità il cerimoniale della preparazione del chai, versano il liquido caldo nel bicchierino di vetro, lo diluiscono con l'acqua, sciolgono le zollette di zucchero e soprattutto colgono ogni occasione possibile per prendersi una pausa e sorseggiare te assieme su un divano.
Daniele è pigro e adora attardarsi nel letto e non voleva alzarsi quando l'ho chiamato alle 5 del mattino per uscire e vedere l'alba e le 100 e più mongolfiere che prendevano il volo dal viewpoint più suggestivo di Goreme. Poi però ha adorato vedere il sole sorgere e ha detto che vuole vederlo tutti i giorni. Io gli ho detto di non contare su di me, che sarò sempre contenta di accompagnarlo a vedere i tramonti ma non c'è modo migliore di trascorrere l'ora dell'alba che a letto, dormendo.
Quando siamo rientrati quella mattina in albergo alle 6:30, con il cielo ancora pieno di mongolfiere e il sole alto ci siamo messi a letto a dormire e svegliati molto più tardi per la colazione. Ho pensato a quanto sia stato prezioso e salvaguardato il loro sonno negli anni passai e realizzato ancora una volta che sono cresciuti.
Quando passeggiamo la sera prima di cena e dai minareti si sentono le preghiere diffondersi Flavio dice: ecco il muezzino!
A Lolli piace camminare e macina km sotto il sole cocente chiacchierando della qualunque, di geografia, geologia, storia dei popoli. Flavio è un campione sulle scale, ha scalato il castello di Uchisar di corsa per non perdere il tramonto dandomi la mano per farsi aiutare, e io non ho avuto il coraggio di dirgli di rallentare, che non ce la facevo a stargli dietro, ho vigliaccamente finto condiscendenza quando mi ha chiesto lui di riposare un minuto. Dopo aver camminato tutto il giorno nella gola della valle di Ilhara e aver superato il dislivello di 360 scalini per raggiungere il visitor's centre aveva ancora energia di attraversare di corsa il piazzale per venirmi incontro a braccia aperte.
Daniele è il bambino invisibile, silenzioso, bravo e ragionevole. É quasi evanescente, non occupa spazio, non consuma le scarpe in cui cammina e non guasta il letto in cui dorme, quando si cammina per strada con lui capita di perderlo perché finisce nell'angolo morto del campo visivo. A volte cerca di farsi largo e chiede un momento esclusivo per lui, un percorso da fare da soli, la passeggiata per andare a prendere la macchina al parcheggio della città vecchia di Urgup. Salvo dopo pochi minuti scoprirsi stanco e iniziare a chiedere "ma quanto manca?"
Lolli come me indugia nella malinconia ed è dispiaciuto la mattina che lasciamo Goreme per proseguire nel nostro itinerario. Flavio insiste per comprare un modellino di mongolfiera da portare alla nonna al cimitero.
Ho incubato il desiderio di maternità in India nel 2005. Durante il mese trascorso tra Rajhastan e Nepal ho sentito una specie di mancanza e l'ho associata al bisogno di condividere la scoperta del mondo con qualcuno che mi fosse vicino, moltiplicare i punti di vista per completare e prolungare i mie ricordi.
Oggi viaggiamo con una combriccola che nei momenti di picco conta 7 minori di età compresa tra 4 e 9 anni. Adrenalina pura che si sprigiona incurante delle condizione esterne, tra rincorse per giocare ad acchiappa-fulmine nell grande piazza di Urgup dopo una giornata trascorsa camminando tra polvere e sudore, partite a giochi imvemtati col pallone sotto il sole allo zenit dell'ora di pranzo più calda della nostra permanenza in Cappadocia, nella valle dell'amore, biscotti spartiti e Pringles condivise, litigi e riappacificazioni e grandi amori come se ci si conoscesse da sempre.
A me i bambini nonostante tutto piacciono un po meno del giusto, e 10 anni fa non avrei scommesso sulla numerositá e sul rapporto adulti/minori di Turchia 2015. Eppure a confrontare il desiderio concepito in India con la fotografia di oggi in fondo c'è da riconoscere che si è remato nella giusta direzione e che assieme a tutto il resto la compagnia si è arricchita di tre promettenti compagni di viaggio.
Oggi viaggiamo con una combriccola che nei momenti di picco conta 7 minori di età compresa tra 4 e 9 anni. Adrenalina pura che si sprigiona incurante delle condizione esterne, tra rincorse per giocare ad acchiappa-fulmine nell grande piazza di Urgup dopo una giornata trascorsa camminando tra polvere e sudore, partite a giochi imvemtati col pallone sotto il sole allo zenit dell'ora di pranzo più calda della nostra permanenza in Cappadocia, nella valle dell'amore, biscotti spartiti e Pringles condivise, litigi e riappacificazioni e grandi amori come se ci si conoscesse da sempre.
A me i bambini nonostante tutto piacciono un po meno del giusto, e 10 anni fa non avrei scommesso sulla numerositá e sul rapporto adulti/minori di Turchia 2015. Eppure a confrontare il desiderio concepito in India con la fotografia di oggi in fondo c'è da riconoscere che si è remato nella giusta direzione e che assieme a tutto il resto la compagnia si è arricchita di tre promettenti compagni di viaggio.
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