venerdì 21 agosto 2015

Nuovo Calcolo Itinerario

Una sera di Novembre 2014, davanti ad un bicchiere di vino in un pub di Heidelberg (DE), Katia ed io abbiamo buttato giù un'idea di viaggio per l'estate 2015. Si trattava di trascorrere tre settimane a New York (NY), prendendo in affitto un appartamento a Manhattan o meglio a Brooklyn, e poi fare una vIta da veri newyorkesi, corsetta a Central Park la mattina presto, acquisto giornale, coffee takeaway sulla via del ritorno a casa, colazione in famiglia, spesa, shopping, cucina, pranzo.
Naturalmente avremmo usato parte del tempo per visitare la  città e i dintorni, io da sempre vorrei andare a vedere sto cazz di Capo Cod che imperversa in tanti romanzi americani, e il traghetto per Ellis Island, e il tunnel per il New Jersey.
La sera ci saremmo dati il cambio a stare con i bambini per poter andare a Broadway perché io da sempre voglio vedere tutti i musical in scena, o al cinema.
Per i bambini avremmo trovato una scuola, così ce li saremmo riportati indietro a casa naturalizzati e madrelingua, sentendoci molto genitori perfetti per aver concepito una simile pensata.
Anche Tommaso, che era lì quella sera, si sarebbe unito assieme ad Andrea, e infatti nei nostri piani c'era quello di prendere una casa grande per poter ospitare gli amici che si sarebbero avvicendati a trovarci nel nostro lungo soggiorno newyorkese.
Evidentemente qualcosa non deve essere andato secondo i nostri piani se stasera mi trovo in una bella casa nella bella cittadina di Kalkan, sulla costa mediterranea occidentale della Turchia, a due terzi di un viaggio che ci ha portato in giro per l'Anatolia centrale e poi giù sulla costa turchese, a riprogettare la restante parte di un itinerario che ci riportera ad Istanbul il 29 Agosto, giorno in cui è previsto il nostro volo di rientro a Roma.
Una sera di fine Marzo, stanchi di monitorare i prezzi dei voli su destinazioni USA che non raggiungevano mai il prezzo per noi fattibile, abbiamo fatto una specie di giro del mondo attraversando varie possibilità, per un attimo abbiamo anche sorvolato la Scandinavia ma poi c'è stata una deviazione a sud est e una sera di fine Aprile abbiamo perfezionato 9 prenotazioni sui voli della Turkish per Istanbul, un partenza il 9 e il 29 Agosto.
Se stasera mi trovo qui è dunque a causa di un cambio di itinerario, suggerito dall'idea che la Turchia sia quasi un obbligo per noi che abbiamo  una bella parte delle nostre radici nel Mediterraneo, e anche perché tutti quelli che l'hanno visitata ne portano ricordi forti e racconti entusiasti,  perché avevamo bisogno di un progetto di viaggio per superare le ultime battute dell'inverno e perché la Turkish Airlines ha una buona tariffa su Istanbul Sabhia Gokcen, nella parte asiatica, rampa di lancio per un giro verso est tutto da immaginare.
Una sera di Luglio sulla terrazza di Katia e Pasquale è nata la versione beta del nostro itinerario turco,  un cerchio antiorario che passa per la Cappadocia, volta a sud passando per il lago di Egidir e Pamukkale per arrivare sulla costa turchese a Kas e percorrere un pezzo di via Licia verso ovest e risalire ad Efeso per fermarsi qualche giorno sull'isola di Bozcaada.
Credo che per quanto si possa studiare un percorso prima della partenza ci siano dei processi incrementali che si consumano sul posto, viaggiando: un highlight della guida che non avevamo notato leggendolo sprofondati sul divano di casa ma che magicamente si accende perché riflette un'esperienza fatta sul posto, una trafiletto nascosto in fondo a una pagina di Meridiani o il consiglio del solito viaggiatore loquace che fa il giro inverso al tuo e ha già visitato luoghi sul tuo cammino.
Cambiare idea durante un viaggio è un processo che passa attraverso la demolizione di un programma,  e quindi è difficile perché tendiamo ad affezionarci alle idee e ingessare i programmi di viaggio prenotando alberghi o trasporti interni.
Qui non abbiamo avuto bisogno di trasporti interni perché abbiamo noleggiato un'auto, e nell'epoca del wifi anche un gruppo della numerosità del nostro riesce a trovare alloggi il giorno precedente all'arrivo in una nuova destinazione. L'unico ostacolo ai cambi di idea resta la resistenza a cambiare idea, ma a nessuno interessava resistere ad un cambiamento e anzi tutti abbiamo lavorato insieme sul Nuovo Calcolo Itinerario, ricollocando luoghi e riassegnando tempi.
Grazie al cambiamento di idea il nostro viaggio si è impoverito di un po di mare e arricchito di due città. Cambiare idea ci ha portato ad Antalya e ci riporterà per la terza volta a Istanbul, dove arriveremo via mare imbarcandoci a Bursa o Bandirma, ed io sono molto contenta perché mi piace sempre trovarmi in una nuova città, le città attraggono e respingono, ti consumano mentre le conquisti ma sono generose e ricambiano quasi sempre la fatica lasciandoti un bel ricordo e il desiderio di tornare.
Felice tornerò dunque a Istanbul, stavolta attraversando il Bosforo con il senso di compiutezza di ritrovarla dopo avere attraversato alcuni dei tanti strati che compongono la storia di questa terra.


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