domenica 18 agosto 2024

unire i puntini

ad ogni tappa di questo percorso ci lasciamo dietro una scia di impressioni che spesso correggono di molto l'idea che avevamo prima di partire, o semplicemente riempiono il vuoto lasciato da ciò che non avevamo avuto il tempo di studiare.

come quando si uniscono i puntini, un pò alla volta compare il disegno.
pensavo che Mao avesse cancellato il passato, le grandi e longeve dinastie, e invece non c'e una nostra foto in cui l'architettura, l' arte e le tradizioni, non entrino prepotenti in primo piano con il fascino seducente dell'oriente letto sui libri.

pensavo di trovare un paese fortemente globalizzato, l' ennesima replica delle grandi città occidentali, e invece ho gioito ogni volta che in strada o in stazione ho trovato uno starbucks o il suo degno omologo luckin coffee per un caffè e un dolcetto to go.

avevo l'idea di un merchandising che copia i modelli dei brand occidentali e propaga repliche dozzinali per lo più di oggetti di cui si può fare a meno, versione estesa dei china nostrani. trovo invece livelli di qualità interessanti e oggettistica che mostra carattere e gusto anche nelle sue espressioni più fumettose, cosa non frequentissima in questa parte dell'asia.

immaginavo un paese che ci guardava da una posizione moderatamente arretrata in materia di sviluppo, e non ho elementi concreti per stabilire se sia vero o no, trovo però città sfavillanti con skyline notevoli, metropolitane efficienti, stazioni ferroviarie immense, ben organizzate e architettonicamente rilevanti.
pur contando di adeguare rapidamente i metodi di pagamento e la connettività alle regole cinesi, e scavalcare quindi le barriere per le prenotazioni, gli spostamenti e gli acquisti, ho temuto le difficoltà nel quotidiano, per prendere un tuc tuc, per scegliere un cibo in strada, per selezionare l'itinerario in metro, o anche soltanto per chiedere un tavolo per dieci persone nei ristoranti, due volte al giorno ogni giorno.
qui regna invece il pragmatismo e con esso l'offerta di soluzioni semplici che non richiedono troppe spiegazioni.
si mangia tutti dagli stessi piatti su un tavolo girevole, ci sono bagni pubblici ovunque, quotidianamente veniamo riforniti di minuscoli rotoli di carta igienica e di acqua, c'è un assortimento ricchissimo di cibo da asporto e cibo liofilizzato da preparare istantaneamente anche nei vagoni dei treni aggiungendo acqua bollente disponibile in vari vagoni, e infine - il benchmark dei benchmark - le docce non ci hanno mai traditi e non sono mai state sotto il più che soddisfacente.

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