mercoledì 21 agosto 2019

Sulla strada

La vastità degli USA è tale che ci se mette un pó anche solo a ricondurla ad unità note, tipo giorni di viaggio, numero di fusi orari, compagnie aeree, stati.
Un aspetto legato all'estensione geografica è la varietà di paesaggi, gente, climi, e di esperienze possibili che non possono essere ricomprese in un unico viaggio. Tutto potrebbe far partire un filone monografico, e visto che mi si fa notare una tendenza alle monomanie voglioncorrispondere le aspettative e buttare giù giusto qualche ideuzza per un approfondimento futuro.

**motel**
è sbagliato utilizzare i motel come se fossero la versione USA delle tipiche forme di accoglienza europee, b&b, agriturismi, alberghi e pensioni.
I motel rappresentano invece la versione moderna dell'accampamento, e vanno intesi pertanto come luoghi da abitare, seppure in modo impermanente.
Via libera dunque all' utilizzo degli spazi aperti comuni in tutti i modi in cui sia possibile e opportuno con gli strumenti messi a disposizione, buttare bistecche sul bbq e allestire pic nic sui tavoli comuni, microondare cibo surgelato o infilare birre nel frigo. Qualora sia presente un locale lavanderia far andatlre lavatrici a manetta. Se sono disponibili giochi da tavolo o mazze da golf, approfittarne.
E passare tempo fuori, sulla sedia in dotazione, per osservare l'umanità in transito e indovinare la loro storia, che è la tipica attività ricreativa delle serate al motel.


**scenic drives**
quando si tratta di USA è difficile essere originali perche tutto è più che adeguatamente documentato, ogni parco piccolo o grande ha il suo visitor center. la sua mappa, il suo museo e le sue brochure tematiche, ne abbiamo trovata una al Red Canyon pochi km prima del Bryce, che descrive minuziosamente un trail di 3/4 di miglio incluse raccomandazioni sul quantitativo di acqua da portare.
Le scenic drive sono nella top five dei fanatismi americani e quindi censite, segnalate e raccontate, tuttavia mettersi in strada comporta sempre impegno e prevede un atto di fiducia perché qui, in questa vastità spesso deserta, le sorprese non mancano mai, paesaggi inaspettati, scorci imperdibili. geologie emozionanti ma anche tracciati complicati, esposizioni adrenaliniche, eventi naturali imprevisti.


**diversamente guidabili**
Cioè tutto ciò che non è automobile e che quindi rappresenta un modo diverso di viaggiare e vivere la strada. Gli immensi truck cromati che sostano sul bordo della strada per riposare. I motorhome che spesso sono trasportati da pick up o che a loro volta trasportano automobili e spesso anche natanti vari, mi chiedo quale sia la vita normale di chi li guida, se sono gente come noi che ad agosto salta su e dimentica non solo il lavoro e la città, ma anche ogni forma di vita sociale organizzata.
E le Harley anche, che cominciano a farsi spazio nella mia immaginazione, le penso tutte cavalcate da vecchi centauri con la bandana e scopro invece che le affittano a Los Angeles turisti di tutto il mondo in comodi pacchetti fly and drive con tanto di outfit brandizzato.


**diners**
A volte fintamente retró come Dennys, a volte autenticamente old style. C'e quasi sempre una cameriera che si presenta per nome e gira per i tavoli per il refill delle tazze vuote di caffè.
In questa che è la regione meno gourmet del mondo occidentale, servono le uova più buone del mondo perché la strapazzatura perfetta è targata USA.

**tre manifesti**
Quando vedo i giganteschi manifesti all'ingresso delle cittadine non posso non pensare al film, è un po' una fissa.
Ne abbiamo visti di superfotogenici, Coca Cola rossa su sfondo deserto, e un po' controversi, tipo "Dio ti assiste", insegne di centri commerciali o di investigatori privati, io vorrei fermarmi a fotografarli tutti ma incontro resistenza da parte di tutti gli altri.
Farò un viaggio a tema inseguendo manifesti e forse riuscirò anche a metterne in modo sensato tre in una sola inquadratura.

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