martedì 15 agosto 2017

Thailandia, seven reasons

Perché abbiamo comprato la guida dieci anni fa e non siamo mai andati oltre l'intimo sospetto che non ci fosse veramente un motivo di preferirla ad altre destinazioni del sudest asiatico  a parte il turismo sessuale.
Perché abbiamo pensato che in effetti questo e un atteggiamento da turisti snob ed arrivata l'ora di usare la guuda, anche se poi abbiamo dovuto ricomprarla perché l'edizione nella libreria ormai era troppo datata ed era comunque meglio averla su kindle.
Perché sognavamo di andare molto ad ovest ma abbiamo scoperto che cinque voli intercontinentali verso est erano più economici e queste sono cose che in definitiva possono fare la differenza.
Perché a distanza di dieci anni dall'ultimo viaggio nel sud est asiatico c'era bisogno di immergersi nell'Asia buddista per un po'.
Perché il monsone se non si è troppo sfortunati porta sollievo alle giornate afose, satura i colori e gli odori, impone un ritmo al viaggio rallentando i pensieri e le azioni.
Perché l'Air Asia ha delle connessioni interessarti su moltissime destinazioni e Bangkok è al centro del sud est asiatico e dopo aver girovagato con la fantasia abbiamo scelto  Siaem Rep perche volevamo rivedere Angkor insieme ai bambini, decidendo alla fine di arrivarci via terra viaggiando in macchina da Chiang Mai.
Perché l'idea del mare delle isole tropicali nel Golfo del Siam è seducente quando a febbraio immagini la tua vacanza estiva, anche se poi si depotenzia in primavera con il primo sole, perde energia a Luglio dopo i primi week end a Francavilla e si frantuma alla vigilia della partenza quando si realizza con lucidita wuanto si legge a proposito del monsone estivo nel capitolo "quando andare" della Lonely Planet.

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