giovedì 24 agosto 2017

Laghi e bachi

Giovedì 24 agosto, seconda settimana vacanziera nonché secondo giorno in Cambogia siamo stati non ad Angkor (che peraltro è un sito archeologico molto bello che consiglio a chiunque vada in Cambogia ) ma al lago Tonle Sap, un lago che ha una caratteristica molto strana: nella stagione del Monsone, il periodo compreso tra maggio e agosto, si espande passando da 2500/3000 kmq a 10000/20000 kmq  data la quantità di piogge che cadono in quella stagione.
Per arrivare al Tonle Sap abbiamo preso un tuk tuk cambogiano, i tuk tuk, per chi non li conosce sono carretti montati su una moto che portano fino a cinque persone, noi che con i nostri amici eravamo in nove ne abbiamo affittati due è cosi siamo partiti per il Tonle Sap
Il viaggio è durato un oretta ma ci siamo divertiti un mondo perché i Tuc Tuc andavano talmente veloci ed erano aperti che avevi tutto il vento sulla faccia.
Appena arrivati mamma, papà, Katia e Pasquale ne sono i genitori dei nostri amici Viola e Flavio sono andati a cercare una barca per navigare il lago Tonle Sap.
Trovata la barca, una big motor boat completa di autista, ci siamo saliti e abbiamo intrapreso il giro turistico a bordo della barca, abbiamo visto un sacco di villaggi sul fiume e lago, con case a palafitta per proteggersi dalle inondazioni nel periodo del monsone, c'erano pure delle barchette piccole dove si vendevano svariate cose, da souvenir a cibo come patatine oppure bottiglie d'acqua o succhi. Siamo arrivati su una piattaforma di legno dove abbiamo preso una piccola barchetta per fare un giro in barca tra le mangrovie.
Anche durante il giro abbiamo trovato barchette-negozi che ci offrivano di tutto.

Finito il tour siamo andati a pranzare in un ristorante molto bello che noi bambini abbiamo soprannominato Il ristorante del l'uomo col cappello,era pieno di stradine e noi ci siamo divertiti a giocare al labirinto.
Dopo pranzo siamo andati a vedere come dal bozzolo dei bachi da seta ricavavano il pregiato tessuto.
Praticamente fanno crescere i bachi da seta, che, quando sono piccoli sono di colore verde ma da grandi diventano grigio perlaceo, e non sono affatto viscidi come si potrebbe immaginare, invece sono solo lisci.
I bachi quando diventano grandi, cioè, come ho detto prima, grigi a li prendono e lì mettono in una rete dove si racchiudono in un bozzolo giallo, poi la metà dei bozzoli li fanno schiudere e diventano non farfalle ma bruchi bianchi e corti con le ali che comunque sono troppo piccole per farli volare.
L'altra metà li mettono a bollire in una pentola e con un bastone raccolgono il filo giallo, pensate che per un solo bozzolo si ricavano 300 metri di filo sottile e pregiato e 100 metri di filo grezzo.
I fili, tutti e due vengono filati, dopo i fili grezzo e pregiato vengono uniti in un unico grande rocchetto, dopo vengono filati al telaio e si fanno indumenti, borse, borsellini, e sciarpe.
Dopo siamo tornati in albergo per farci un bagno in piscina, siamo andati a cenare e a dormire. Diario finito

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