lunedì 13 luglio 2009

Pomeriggio a Lindos

Glystra ci è piaciuta e decidiamo che per ora è la nostra spiaggia.
Abbiamo dato un'occhiata, durante i percorsi in macchina, ad altre insenature ma non ci attraggono.
Paesaggisticamente appaiono più piatte, a volte proprio a ridosso di grandi complessi alberghieri della zona, quindi di certo più frequentate.
Alcune spiagge nel tratto tra Kiotari e Gennadi sono molto carine e tranquille ma ci scoraggiano i ciottoli, ancora non sperimentiamo altro terreno che non sia sabbia fine.
La motivazione ufficiale è che lo facciamo per i bambini ma a dirla tutta io per prima preferisco la sabbia, mi rendo conto che il requisito che chiedo ad una giornata di mare è la possibilità di sdraiarmi a terra senza il problema di dover trovare una posizione congeniale o fare il fachiro tra i sassi, e il piacere di entrare piano in acqua, in un fondlae che degrada dolcemente, tanto per abituarmi alla temperatura.
Non sono una vera, e neanche falsa virtuosa degli sport acquatici nò dei tuffi coraggiosi in acque appena un pò meno che tiepide, per me il mare è il posto in cui mi ricarico di raggi solari e a volte sguazzo, ma solo per cedere un pò di calore prima di rispalmarmi sotto il sole.
Prima di andare in spiaggia mi fermo con Lolli a comprare qualche tool da mare, un set minimo di secchiello e palette, una stuoia che può sempre tornare utile e una palla, immancabile.
Fra con Daniele arrivano invece nel villaggetto sul mare di Filippos per chiedere un pò di info. Avremo bisogno di fare una lavatrice prima o poi, e non siamo riusciti a scovarla negli spazi comuni tra i villini che ci ospitano.
Con Lolli finiamo prima di quanto previsto e ci incamminiamo sulla strada andando incontro a Francesco.
Ci sono un paio di taverne che punto per uscite serali e che tengo a mente. Vento anche oggi ma sappiamo che la spiaggia è un luogo protetto, stavolta andiamo senza indugi.
L'area di parcheggio di Glystra è piccola, ma qui l'afflusso è su altri ranghi rispetto a quello delle spiagge italiane. Soprattutto poi non si paga e questo è proprio un altro mondo che non rispecchia le modalità nostrane.
Anche il costo dell'ombrellone è risibile rispetto agli standard delle nostre spiagge, e il metodo è carino: ci si piazza dove meglio si crede e dopo un pò passa un ragazzo a riscuotere. 7 euro per due lettini, ma nessun problema a prenderne uno solo, siamo sempre sulla riva a far la guardia, non abbiamo bisogno di due.
In definitiva qui una giornata la mare ci costa 3.5 euro, e in cambio abbiamo ombra e un appoggio per le mille cose che trasportiamo con noi.
La mattinata scorre tra i consueti giochi in acqua e sulla riva. Riesco addirittura a ribare quarti d'ora stesa sul lettino ad arrostire. Il vento allevia la tenacia dei raggi solari. Verso le 13:00 torniamo acasa, dove ci aspetta l'insalata di patate tonno e fagiolini preparata prima di uscire. Il pomeriggio lo dedichiamo ad una prima gita, tastiamo il terreno con i bambini e ci dirigiamo a Lindos.
Ne dicono un gran bene, pare sia la perla della costa orientale. Dista poche decine di minuti di macchina da Kiotari, lungo una strada davvero panoramica che si srotola su uno sperone sul mare su cui Lindos si arrampica.
Parcheggiamo proprio al si sopra della baia di San Paolo, dove pare l'apostolo sia approdato non so in quale circostanza. C'è una baia piccola e quasi completamente chiusa, una sola piccola apertura la collega al mare aperto. Al di sopra c'è una chiesetta che ha l'aria di essere molto carina, per oggi però soprassediamo, non abbiamo molto tempo e vorremmo visitare il paese.
Quando diciamo a Lolli che andiamo a visitare un qualsiasi posto lui dice "no visitareeeee", bisogna ogni volta convincerlo che una visita non comporta necessariamente la presenza di un medico.
Un'altra cosa che mi colpisce è che Lindos, venendo da Sud, si annuncia con un campo di calcio su una terrazza affacciata sul mare, davvero spettacolare.
Il paese è un intrico di vicoli con case bianche, somiglia davvero tanto al ricordo che ho di Sperlonga.
Molto turistica, è piena di locali e taverne e bar con terrazzini che guardano l'acropoli che la sovrasta. Ci sono negozietti di souvenir ovunque, e l'ora in cui arriviamo è un pò quella del rientro dal mare per tutti, non c'è tantissima gente in giro ma si sente già la vibrazione della mondanità che esploderà di lì a un paio d'ore.
Sull'acropoli si può salire passeggiando per i vicoli o in groppa ad un asinello, e naturalmente questa sarà la nostra scelta, chissà perchè...
Ma non oggi, ormai è tardi e gli asinelli ci limitiamo a salutarli al loro rientro dall'ultima corsa, con la promessa che torneremo nei prossimi giorni di mattina, per dedicare mezza giornata ancora a bighellonare in qeusta piacevole cornice.
A cena andiamo da Stefano, la taverna sotto casa sotto casa che Filippos ci ha consigliato. Arriviamo all'ora del tramonto, e come sempre siamo accolti con gran gentilezza. Lolli viene accompagnato a vedere il forno a legna e occupiamo un tavolino sulla parte esterna della terrazza che guarda il mare.
Abbiamo collaudato che per mangiare in quattro occorre ordinare come se fossimo in due e in più mettere in conto una pietanza "spear" generalmente dedicata a Dani, che devo dire in questi giorni ci dà davvero poca soddisfazione.
Mangiamo quindi due antipasti, un'insalata di polipo e un'orata alla griglia e per Dani ordiniamo omelette prosciutto e formaggio.
Alla fine chiudiamo con un dolce e l'uzo, e ci viene offerto un digestivo, il tutto per una quarantina di euro, non male.
Quando i bambini si addormentano mi dedico come sempre a riguardare un pò le foto scattate durante la giornata.
Contrariamente a come faccio di solito devo selezionare un pò e fare pulizia. E' praticamente la prima volta da un paio d'anni che viaggio senza computer e non posso scaricare le foto alla sera. E' anche la prima volta da quando ho comprato la Canon che dovrò attendere quindici giorni prima di poter giocare con le foto e guardare i rusultati, all'inizio mi sembra piuttosto scioccante ma poi molto si può capire anche semplicemente usando il display della macchina fotografica, di certo non ci saranno grandi sorprese.

Nessun commento:

Posta un commento